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Considerazioni su Linux e sull’OpenSource: dagli inizi a oggi (i miei)

Parlo in questo post, dal lato della mia esperienza, sperando che tali parole suscitino una discussione costruttiva.
Fino a 5-6 anni fa, Linux era visto come un sistema operativo ostico per l’utenza casalinga. Oggi questo ostacolo è superato: Linux rapppresenta un sistema operarativo maturo sotto tutti i punti di vista.
Io personalmente, mi introdussi nel mondo di linux, con la Mandrake che allora già aveva un sistema di installazione molto completo e abbastanza facile per l’epoca, o perlomeno, per un ragazzo di 14 anni, abituato a Windows.
Esistevano meno distribuzioni, meno guide, all’epoca le connessioni a banda larga erano davvero poche almeno qui nella mia zona, e soprattutto costavano un boato, quindi bisognava accontentarsi di una lenta 56k. Ergo, le distribuzioni non si scaricavano, ma magari si ottenevano comprando le riviste del settore come Linux & Co. Linux Magazine et simili che tuttavia, anche queste, scarseggiavano presso le edicole. Inoltre internet non pullulava come oggi di guide su installazioni, post installazioni ecc. Insomma bisognava arrangiarsi, avere un minimo di dimestichezza, e tanta voglia di provare, scassare, ricominciare (soprattutto imparai cosa significava non avere una copia di backup dei proprio dati dopo un partizionamento mal riuscito). Per non parlare delle applicazioni allora presenti nelle distribuzioni: molti utenti come me, allora, migravano da sistemi microsoft quindi si trovavano con la maggior parte dei loro documenti e dati, incompatibili con le applicazioni Linux e viceversa.
Col passare del tempo poi vennero le prime distribuzioni, prima fra tutti la Knoppix, che riuscivano in automatico a riconoscere l’hardware del pc, autoconfigurarsi, e avviarsi senza bisogno di installare alcunchè (le cosidette distro LIVE). Questo fino ad arrivare ai giorni nostri ove abbiamo potenti applicazioni OpenSource che riescono a sbaragliare la concorrenza dei programmi proprietari. Esempi pratici sono OpenOffice, che oltre ad essere un suite di programmi d’uso comune d’ufficio, dalla versione 2.4 (siamo alle 3.0 mi pare ora) riesce a a leggere i formati ptoprietari dell’Office (.doc .ppt e simili per intenderci); oppure i fantastici effetti 3d di cui possiamo usufruire installando Compiz & Company (nettamente superiori visti gli scrausi effetti si dissolvenza o prospettiva di VISTA); o ancora, per la grafica, Blender, ormai onnipresente per la costruzione di immagini vettoriali nelle major americane delle produzioni di film; senza dimenticare che a oggi è possibile installare una distro su una penna usb da 256 mb. Insomma Linux ormai possiede tutte le applicazioni per essere un Sistema Operativo alla portata anche degli utenti casalinghi, che come abbiamo visto, non devono essere per forza smanettoni o programmatori come magari, doveva essere necessariamente una volta. Infatti esistono distribuzione, come Ubuntu, che con pochi click si installano e configurano senza particolari conoscenze tecniche. E qui voglio dire la mia. Su molti forum, si leggono, prese in giro per le distro come Ubuntu, che, vengono considerati inferiori perchè troppo semplici e poco configurabili. Io dico solo questo: uno, il mondo dell’OpenSource deve essere aperto a tutti, anche ai meno bravi. Non vuol dire niente saper installare una Gentoo, una Slack, o Una Debian. L’abito non fa il monaco da nessuna parte. Ognuno deve essere libero di poter usare la distro che ritiene alla sua portata. Per portare un esempio terra terra. Una persona come mio padre, che fa l’impiegato, cosa gliene può fregare della compilazione di un kernel??? Niente. A lui basta che funziona un browser, il suo OpenOffice ed è contento come una pasqua. Lui vuole il massimo con il minimo di sforzo. Ed è giusto che sia così. L’informatica perfortuna svaria in molteplici campi, e questo permette a tutti di usare i mezzi che preferisce per ottenere ciò di cui ha bisogno.
Quindi, a oggi, possiamo dire, che, SI Linux rappresenta un sistema maturo in ambito desktop (in quello server lo è sempre stato fin dalla nascita ehehe), sia a livello di documentazione presente, che di applicazioni, sia per quanto riguarda l’installazione (l’unica carenza che accusa forse è il disegno CAD dove si stanno facendo molti sforzi per cercare di risanare questa situazione). In conclusione, penso che Linux oltre a essersi evoluto, è riuscito a far breccia a livello globale nel portare lo spirito di condivisione e collaborazione alla base dell’OpenSource.
Io vedo l’OpenSource come il Futuro!
(saranno graditi commenti, critiche e quest’altro!!!)
di Hamleto

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