Archive for novembre, 2009

Tutorial – Come scrivere un exploit

Tutorial By: corelanc0d3r
Preview:

Obviously, not every application crash can lead to an exploitation. In many cases, an application
crash will not lead to exploitation… But sometimes it does. With “exploitation”, I mean that you
want the application to do something it was not intended to do… such as running your own code.
The easiest way to make an application do something different is by controlling its application
flow (and redirect it to somewhere else). This can be done by controlling the Instruction Pointer
(or Program Counter), which is a CPU register that contains a pointer to where the next instruction
that needs to be executed is located.
Suppose an application calls a function with a parameter. Before going to the function, it saves the
current location in the instruction pointer (so it knows where to return when the function
completes). If you can modify the value in this pointer, and point it to a location in memory that
contains your own piece of code, then you can change the application flow and make it execute
something different (other than returning back to the original place). The code that you want to be
executed after controlling the flow is often referred to as “shellcode”. So if we make the
application run our shellcode, we can call it a working exploit. In most cases, this pointer is
referenced by the term EIP. This register size is 4 bytes. So if you can modify those 4 bytes, you
own the application (and the computer the application runs on)

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Download Link: https://www.ihteam.net/papers/How-To-Write-an-Exploit-Part1.pdf
https://www.ihteam.net/papers/How-To-Write-an-Exploit-Part2.pdf
https://www.ihteam.net/papers/How-To-Write-an-Exploit-Part3.pdf
https://www.ihteam.net/papers/How-To-Write-an-Exploit-Part4.pdf
https://www.ihteam.net/papers/How-To-Write-an-Exploit-Part5.pdf
https://www.ihteam.net/papers/How-To-Write-an-Exploit-Part6.pdf
https://www.ihteam.net/papers/How-To-Write-an-Exploit-Part7.pdf
https://www.ihteam.net/papers/How-To-Write-an-Exploit-Part8.pdf

Finito il Web Application Hack Game

L’hackgame è terminato dopo 23 ore e 45 minuti di intensi attacchi al server web.

Dichiariamo ufficialmente vincitore: R00T_ATI

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Durante lo svolgimento del contest, sono stati ricevuti 105.582 attacchi.

Il vincitore si è aggiudicato il contest, e quindi i premi in palio,  riuscendo a catturare il dump del database che “Giovanni” (l’utente inesperto simulato nel gioco) aveva esposto sul web  in modo poco prudente.

La richiesta web che ha consentito a R00T_ATI di vincere il contest è la seguente:

[23/Nov/2009:23:20:37 +0100] “GET /wordpress/esperimenti/SQL_DUMP/%64%61%74%61%62%61%73%65%5F%68%61%63%6B%67%61%6D%65%5F%6A%65%73%79%73%5F%65%75%2E%73%71%6C HTTP/1.1″ 200 338606 “-” “Mozilla/5.0 (X11; U; Linux i686; it; rv:1.9.1.5) Gecko/20091106 Shiretoko/3.5.5″

Come si puo` dedurre, il file richiamato con stringa encodata non e` stata rilevata dal wips perche’ non presente nel suo set di regole per il file suddetto, ed ha permesso la cattura del file all’attaccante.

Ringraziamo i numerosi partecipanti e facciamo ancora davvero i complimenti al vincitore!!! ;)



UPDATE, relazione del vincitore:

Relazione sul WHAG (Web Application Hack Game)

Tenutasi Lunedì 23 novembre 2009

A cura di Simone `R00T_ATI` Quatrini e Marco `white_sheep` Rondini

Il contest è stato aperto allo scoccare della mezzanotte del 23.11.2009. Era presente un’installazione di WordPress 2.0.9 senza troppe modifiche e nulla più. Non avevamo trovato molto in rete, così decidemmo di procedere a tentativi.

La prima cosa è stata provare combinazioni di password banali sull’area di amministrazione (/wp-admin/). L’username era a3344d05cdb0bbaa579bc445ad884b50 (commentato in index.php da wp)… Effettivamente molto strano! Inutile cercare sui cracker online dato che quello era un md5sum di /bin/cat di ubuntu (grazie google). Quindi ci siamo procurati una distribuzione ubuntu alla ricerca di md5sum di altri programmi tipo /bin/bash Inutile anche questa strada. Decidemmo di fermarci e che forse era ora di andare a dormire (4.30 del 23.11.2009);

Il “lavoro” riprese il primo pomeriggio (dalle 15.00 alle 16.00) , ostacolati da numerosi tentativi di DoS bloccati in seguito da un cazzuto firewall hardware installato a monte. Poi di nuovo a lavorarci la sera dopo cena (dalla 22.00 alle 23.40).

“Giovanni” aveva inserito nel frattempo altre informazioni utili a noi attaccanti fra cui:

pagina.php

Non faceva altro che richiamare la funzione include di una variabile in $_GET. Classico esempio di RFI/LFI. Jesys ha retto a tutti i vari tentativi. Fra cui unescape e varie inclusioni di file interni del tipo /etc/passwd, log apache, /proc/self/environ ecc…

form.php

Stessa cosa di pagina.php ma questa volta tramite la $_POST in una form. Anche qui come sopra: non siamo riusciti a farci granchè, anche se ho sentito persone che ne hanno tirato fuori una directory traversal.

Post sul blog

Giovanni, in un post sul blog, ci ha reso partecipi del fatto che stava giocando con i backup del database. Cosi’, tutti gli attaccanti hanno pensato di cercare il file nella directory di default di wordpress (/wp-content/backup-XXXXX) dove XXXXX = primi 5 caratteri del doppio md5 della password del database. E via a bruteforzare il server. Fortunatamente emgent ci ha ovviato dall’intento di proseguire su quella strada perché “forse” era inutile. (Anche perchè dopo c’erano da bruteforzare altri 3 caratteri per beccare il nome del file di backup).

Database in bella vista

Non contento Giovanni (probabilmente non sano di mente) ci ha messo in bella vista il backup del database mysql. Jesys però bloccava i tentativi di apertura del medesimo. Cosi’ a questo punto c’era solo da mettersi nei panni di jesys e capire perchè non gli piaceva quel nome del file. Se 1+1 fa ancora 2 doveva essere per forza l’estensione .sql. Il metodo che abbiamo usato per bypassarlo è stato l’unescape.

database_hackgame_jesys_eu.sql → %64%61%74%61%62%61%73%65%5F%68%61%63%6B%67%61%6D%65%5F%6A%65%73%79%73%5F%65%75%2E%73%71%6C

Jesys non ha decodificato il nome del file e gli è andato bene. Il database si è aperto per intero. (23:20:37 del 23.11.2009).

L’hack game è stato veramente fico e, perchè no, istruttivo a parte i soliti idioti che dossavano.

Considerazioni personali? Penso che “Giovanni” si sia un po spinto oltre il limite consentito. Jesys regge veramente bene a tutte le tipologie di attacco conosciute. Un bug sul controllo nel nome del file non è una grossa falla! E poi diciamolo chiaramente: nessun sysadmin metterà mai il backup del database su una cartella raggiungibile!

Abbiamo impiegato piu o meno 6 ore totali (notte, primo pomeriggio e sera dopo cena);

Nessuno strumento di automazione tipo acunetix, nessus, metasploit è stato impiegato per raggiungere l’obiettivo (old school rockz).

Ci siamo pero’ appoggiati su exploit-db.com per reperire exploit per wordpress che però non hanno funzionato nemmeno in locale senza jesys =D

Relazione degli Organizzatori:

Felici di vedere che il contest si e` svolto in quasi piena tranquillità (attacchi DOS a parte che sono stati poi bloccati), ci congratuliamo con il vincitiore.

Per tutti i partecipanti che si sono cimentati facciamo presente le vulnerabilita` che potevano essere sfruttate:

  • Attacchi non filtrati da WIPS nell`ip subito successivo di quello associato all` hostname hackgame.jesys.eu
  • Controllo e deconding delle stringhe cifrate sulle tecniche di attacco ma non sul nome diretto dei file (tecnica sfruttata dal vincitore)
  • SQL injection nel plugin forum anche per utenti non loggati
  • Directory Traversal inserito nel componente di backup di WordPress anche per utenti non loggati

A breve consegna dei premi e foto di rito ;-)

In fine pubblichiamo la mappa geografica degli attaccanti che si sono cimentati

WAHG map

Hybris, il linguaggio di programmazione made in Italy

Cosa è Hybris?

Hybris, acronimo di hybrid scripiting language, è un linguaggio di programmazione, nella fattispecie di scripting, procedurale che viene in contro alle esigenze degli sviluppatori che vogliono automatizzare determinate procedure in modo semplice e veloce. Il tutto è nato come un semplice gioco, dal fascino che provavo nel pensare di poter scrivere un interprete, se pur rudimentale, di un qualche tipo di linguaggio, interprete che con il tempo ho sviluppato fino ad arrivare ad un “prodotto” perfettamente utilizzabile e con enormi vantaggi rispetto ad altre sintassi e/o funzionalità.

Si prospetta proprio un buon linguaggio di programmazione! Potete raggiunere il sito ufficiale del progetto presso: http://hybris.evilsocket.net

Recentemente è stato aperto anche un sistema di bugtrack: http://hybris.evilsocket.net/bugtrack/login_page.php
Collaboratori del progetto Hybris:

Nome : Simone Margaritelli
Nick : evilsocket
Compleanno : 10/12/1985
Ruolo : team leader, developer, tester
Nome : Fabio Manganiello
Nick : BlackLight
Compleanno : 17/11/1986
Ruolo : developer, tester
Nome : Davide Briani
Nick : TheWorm
Compleanno : ??/??/????
Ruolo : developer, tester
Nome : Marco Rondini
Nick : White Sheep
Compleanno : 23/03/1989
Ruolo : tester, hybris script developer

Complimenti ragazzi! Continuate così e buon lavoro!

Hack Game su wordpress

Lunedì 23 novembre 2009 avrà inizio un nuovo hackgame online organizzato da Gerix.IT!!!

La durata del gioco sarà di 48 ore ed avrà lo scopo di mettere alla prova le capacità dei partecipanti che dovranno tentare di violare un sito web.

Il sito sarà gestito da una installazione standard del famoso CMS WordPress, residente sulla stessa macchina in versione piuttosto datata: 2.0.9 (del 21 Febbraio 2007)
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Unica regola del gioco è limitare gli attacchi alla sola piattaforma web (solo porta 80).

Sarà dichiarato vincitore dell’hackgame il primo partecipante che riuscirà nell’intento di eseguire un defacement del sito o il dump del relativo database (faranno fede i log del sistema) comunicandolo via mail agli organizzatori.

In palio, un netbook Sony Vaio vpcW11s1e ed uno sconto di 500 € per la partecipazione ai corsi di certificazione Offensive Security Live organizzati in Italia da Gerix.IT a partire dal nuovo anno.

Lunedì 23 novembre 2009 alle ore 00:01 (ora locale italiana) saranno pubblicate, su www.backtrack.it/blog.html, le informazioni tecniche per partecipare all’hackgame ed una liberatoria pubblica firmata digitalmente da Gerix.IT che autorizza i partecipanti.

Fonte: http://www.backtrack.it/blog/eventi/34-whag-web-application-hack-game.html

Ninux Day 2009 – Roma 27-29 Novembre

I ragazzi di Ninux.org sono lieti di invitarvi al primo “Ninux Day”, l’unico giorno che dura un weekend ;)

Uno slot di tempo surreale per affrontare varie tematiche sulle wireless communities, e riunire sotto lo stesso tetto hackers, smanettoni, nerds, ingegneri, informatici, artisti, curiosi ed accademici.

Verranno affrontati argomenti, sia tecnici che sociali, insieme ad i maggiori esperti del settore che verranno a Roma da tutta l’Europa.

english version

Dove

Il Ninux Day si terrà al Defrag_ a Roma, a Via delle isole curzolane 75

Quando

Dal 27 al 29 Novembre 2009.

Topics

Chi ci sarà

Prezzo

L’ingresso è gratuito. Vi chiederemo gentilmente di fare una donazione per coprire le spese

Cosa portare

  • una ciabatta elettrica
  • un Access Point
  • cavo di rete
  • switches e hubs
  • il vostro portatile

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Programma:

This is a community event. Please feel free to add details about your talk here.

Please keep your talk time slot within 60 minutes (including questions). Consider that you have the all weekend to get deeper in the discussion with interested people in the LAN Space.

Ninux members may change the time table to solve logistic problems

Friday

Time Talk / Activity Author Abstract Links/Notes
10:00 – 14:00 Welcome party - - Setup of the LAN Space
14:00 – 15:00 Add your talk here ! - - -
15:00 – 16:00 Presentation of the Freedombox Search Project alexander klosch (Kloschi) The “Freedombox Search Project” is a project for Free Search Engines in local networks. We offer easy and professional lightweight server solutions and tools to search local community mesh, school and company networks. The project team works on easy to install and energy saving miniservers, that are distributed with preconfigured settings and include digital libraries, freely licensed content, music, teaching materials and a local copy of the Wikipedia. Users in a local network can access a search portal through a web browser. The Open Source search engine crawls content, that is hosted on the webserver. As soon as users offer content on their own devices in the network, this content is added to the index after a search robot crawled and added it. http://fdmbx.net/
16:00 – 17:00 Using wireless embedded devices for panoramic photography with gphoto and openwrt Ulf Kypke - -
17:00-17:20 Presentation of node: Issues at Play in Free Wireless Networks Yann Bona, Efraín Foglia, Roger Baig In these 20 minutes we will present and propose an ongoing interviewing task-force that will act during the ninux day(s). Our interest draws from a will to share and gather some information relevant to and for different free wireless Networks / Communities / Projects / Collectives during the Ninux day. In order to do so, we have cerated a small set of questions that express some matters of concern relevant to us (guifi.net people, hackers, geeks, nerds, engineers, artists, curious and academics…) and from which we think other hackers, geeks… will also benefit from as long as we get some answers. We have set a node on Sunday where results and outcomes of this “task-force” will be presented and further discussed in a debate-like session. What we are aiming at is not just a matter of stating differences among networks but to know what possible solutions or ways of addressing certain issues have other networks reached. Thus, offering a myriad of possibilities from which to better mirror (or not) ourselves. -
18:00 – 19:00 Netsukuku: State of the art and demo Luca Dionisi Netsukuku is a P2P network system designed to handle massive numbers of nodes with minimal consumption of CPU and memory resources. It can be used to build a world-wide distributed, fault-tolerant, anonymous, and censorship-immune network, fully independent from the Internet. Netsukuku website
19:00 – 20:00 Terminal21 at COP15 Michael Gerlach (n3ph) Terminal21 is an association of young people from Halle / Leipzig and Berlin. The main objective of Terminal21 is to make various capabilities of modern communication available in extraordinary situations and places. Its a platform for advanced communication infrastructure, knowledge-sharing and the invention of technical approaches to help establish innovating schemes. http://terminal21.de/

Saturday

Time Talk / Activity Author Abstract Links/Notes
14:00 – 15:00 wlan ljubljana monitoring and deployment system Kostko & Mitar We will present a monitoring and deployment system we have developed for wlan ljubljana open network. It is a centralized web user interface which enables easier coordination and planning of a network with monitoring at the same time. Furthermore it is also a web based image generator which generates a customized image for a concrete network node so no node configuration after flashing is necessary. http://nodes.wlan-lj.net/
15:00 – 16:00 Mesh Potato Router Elektra This is an initiative to assemble/develop the cheapest, easiest to setup, easiest to manage, scalable, Open Source, standards-based, wireless local do-it-yourself telephone company toolkit in the world. The goal of the project is to render local telephony in developing countries to be so cheap as to be virtually free. Thanks to advances in Open Source telephony software and the dramatic decrease in the cost of wireless broadband technology, we think this is entirely possible. http://www.villagetelco.org/
16:00 – 17:00 Current work at Mobile Multimedia Laboratory on Community Networks Pantelis Frangoudis - http://mm.aueb.gr/
17:00 – 18:00 Greek Wireless Community Networks: AWMN approach Socrates Panoussiou - AWMN website
18:00 – 19:00 Open Spectrum Alliance – Lobbying for more free spectrum in Europe Alexander Morlang - -
21:30 – 01:00 8 Bit music Concert Various Artists NinuxDay2009Concert -

Sunday

Time Talk / Activity Author Abstract Links/Notes
14:00 – 15:00 The OBAMP OLSR Plugin Saverio Proto OBAMPxP is a overlay multicast protocol for OLSR mesh networks. OBAMP nodes are able to find each other in the mesh network, create a overlay links between them, and stream multimedia traffic over a distribution tree. In the talk we present the details of the protocol and the details of the implementation as a OLSR plugin OBAMP README
15:00 – 16:00 Talk Divulgativo in Italiano: “Come e perché condividere la propria connessione ad Internet ?” Ninux.org Members -
17:00 – 18:00 Issues at Play in Free Wireless networks: Results and Debate. Yann Bona, Efraín Foglia, Roger Baig See node presentation on Friday 17-17:20H. After being messing around gathering and sharing info at Ninux day(s) about concerns such as future planning and development, relationship with public administrations or how do we practice freedom in free wireless networks (amongst others…) we will present our results in a table-format so a debate can emerge around different positions or particular interests or questions that have been left aside. -

Sleeping

Ci saranno dei posti a dormire per ospiti internazionali, ospitati direttamente da membri della Community Ninux.

Il Defrag_ resterà aperto fino alle 2 di notte, dopo tale orario nessuno potrà rimanere. NON sarà possibile restare a dormire all’interno della struttura

Vedi NinuxDay2009Accommodation

Mailing List

Iscriviti alla nostra mailing list per ricevere news e informazioni sul NinuxDay2009.

Per iscriversi usa il form a questo indirizzo: http://ml.ninux.org/mailman/listinfo/ninux-day

Per postare un messaggio a tutti i membri della mailing-list, invia una mail a ninux-day@ml.ninux.org

FAQ

Press Service

Aggiungi qui il tuo blog che parla del “Ninux Day”. Per favore aggiungi l’URL del tuo blog con il tag NinuxDay

Per tutte le altre info, come al solito, vi rimando al sito ufficiale: http://wiki.ninux.org/FrontPage

Come mettere su un Hack Lab [Irongeek]

Video presentato da irongeek (Adrian Crenshaw). Buona visione!


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Qui trovate le slide del video in PDF o pptx

hacklab.pptx
hacklab.pdf

Muore definitivamente anche Pirate Bay.

Finisce un’era. E forse ne comincia un’altra. Cade il punto di riferimento di una delle più ferventi community del P2P: si reincarnerà in una realtà serverless e virtualmente inafferrabile

The Pirate Bay: addio tracker

Roma – Questa volta The Pirate Bay è morta per davvero, perché a ucciderla sono stati i suoi stessi creatori. Ma si tratta di un’eutanasia che ha in serbo una rinascita potenzialmente deflagrante, capace in un sol colpo di nullificare le “indagini” antipirateria e traghettare una rete tradizionalmente centralizzata – quella basata su protocollo BitTorrent – in un network “serverless” e decentralizzato a tutto tondo. Un po’ come eMule e la sua rete Kad, ma cento volte più veloce.

Dopo più di sei anni di onorato servizio, con una operatività che recentemente andava a singhiozzo per via delle tante batoste in tribunale e della mancata vendita a una poco trasparente società svedese di Internet cafè, il tracker di The Pirate Bay – ovverosia i server su cui gli utenti facevano affidamento per connettersi ai peer e condividere i contenuti – va definitivamente in pensione sostituito da un sistema decentralizzato multi-componente per cui non serve nemmeno il download di un file .torrent per avviare il download.

Fermo restando il motore di ricerca sempre disponibile al solito indirizzo web, tutto il resto dell’infrastruttura “pirata” di TPB è stato completamente rinnovato: invece che con i torrent (che continuano a essere presenti ma sono destinati a sparire), ogni download viene ora avviato attraverso un Magnet link che punta, direttamente dal browser, all’hash di una qualsiasi risorsa scambiata su reti di P2P (in questo caso BitTorrent) senza passare per un puntatore “impacchettato” e da scaricare sul client locale.
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Dai link magnetici si passa poi ai due componenti che prendono il posto della principale funzione del tracker, ovverosia la Distributed Hash Table e lo scambio di peer tra i peer stessi (PEX). A queste due modalità di connessione e ricerca fonti serverless viene demandata la fondamentale ricerca dei client da cui scaricare, trasformando nei fatti TPB in un semplice motore di ricerca di file su BitTorrent come ce ne sono tanti, partendo però da quel sito di file sharing a tutto tondo che è stato sin’ora.

“Ora che il sistema decentralizzato per la ricerca di peer è così ben sviluppato” scrive la crew della Baia sul blog del portale, “TPB ha deciso che non c’è più alcuna necessità di gestire un tracker”. La fine di un’era appunto, ma di un’era che “non risultava più al passo coi tempi”. Il server che aveva sin qui gestito il tracker della Baia può – letteralmente – finire in un museo, dicono i pirati svedesi.

Ma nello “shutdown” forzato del tracker TPB c’è di più, perché quelli della Baia stanno lavorando dietro le quinte per cercare di convincere anche gli altri portali BitTorrent a fare lo stesso passo, “magnetizzando” i download e demandando alla rete di hash del DHT il compito di fornire il servizio di ricerca fonti principale. Così facendo la dismissione del tracker svedese sarebbe foriera di una reazione a catena ineludibile e dalle conseguenze globali.

E le conseguenze non sarebbero soltanto di tipo tecnologico ma anche legale, visto che una delle caratteristiche prominenti nella ricerca di vittime su BitTorrent da parte delle organizzazioni “antipirateria” è proprio la presenza di un tracker da cui far partire le indagini. In forse anche il processo svedese ai responsabili di TPB, che con la trasformazione del tracker in un sistema serverless avrebbero paradossalmente – e a quanto pare involontariamente – ottemperato a una delle richieste fondamentali fatte dai giudici che li hanno a più riprese condannati.

Intanto che TPB prova a dar vita alla rivoluzione dei download su BitTorrent, infine, il “marchio” del portale continua tenere banco in Svezia dove c’è chi ha pensato bene di registrare il copyright del famigerato galeone assurto negli anni a simbolo del sito, e chi come il provider Black Internet decide di dare battaglia in tribunale contro l’ingiunzione – a suo dire illegale – che l’aveva costretta a tagliare l’accesso alla Baia.

Alfonso Maruccia  – http://punto-informatico.it/2753896/PI/News/the-pirate-bay-addio-tracker.aspx

Attacco informatico a riformabrunetta.it

Roma – Gli acerrimi nemici di Renato Brunetta sono tornati, nascondendosi tra l’anonima folla dei sabotatori della Rete. Sono tornati i fannulloni, che il ministro per la PA e Innovazione aveva già individuato nel pubblico impiego e che ora si sono annidati nelle zone oscure degli malfattori informatici, per rovinare la festa al suo nuovo sito riformabrunetta.it. “Ringrazio gli hacker fannulloni perché hanno moltiplicato l’immagine del nostro portale e la notizia – ha recentemente commentato Brunetta – ovviamente, come tutti i fannulloni, alla fine perdono e il portale è tornato alla sua efficienza”.

Non esattamente. Mentre si scrive questo articolo, il portale mostra il seguente avviso: “Il sito è attualmente non disponibile a causa di problematiche di natura tecnica. Per favore, riprovi in seguito. Grazie per la sua comprensione”. Che si tratti di fannulloni poco inclini a demordere? Riformabrunetta.it aveva ripreso a funzionare nella tarda mattinata appena trascorsa, a cavallo della pausa pranzo, dopo un attacco definito di tipo DDoS (Denial Of Service) a poche ore dal suo lancio ufficiale sul web nella giornata di ieri. Non si era ancora spenta l’eco della conferenza stampa di presentazione che subito l’accesso al sito si era caratterizzato per tempi lunghi, quasi infiniti di caricamento.

I tecnici di Palazzo Vidoni avevano prontamente individuato il problema, un attacco DDoS che aveva reso inaccessibili le pagine del sito, probabilmente inviando verso l’host un’enorme quantità di traffico per “buttarlo giù”. Secondo Brunetta una mossa dettata da sentimenti oscuri come l’ira e l’invidia, cresciuti a causa delle circa 20mila visite al portale ad appena un’ora dal lancio ufficiale. “Tanta attenzione ha evidentemente suscitato le ire di quanti avversano l’azione del ministro per la PA e Innovazione” ha dichiarato Brunetta.
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Non si sarebbe trattato di una goliardata, ha precisato una nota ministeriale in seguito al ripristino delle funzioni primarie del portale, bensì di un mirato attacco di stampo oscurantista da parte di coloro – i fannulloni – che si oppongono alla riforma Brunetta. Il sito, si può leggere, servirebbe per comunicare e per aprire l’amministrazione ai cittadini; attaccarlo vorrebbe dire negare il diritto alla conoscenza e violare principi di libertà, accessibilità e trasparenza che la Rete da sempre fa propri. Ma, a quanto pare prosegue il ministro, anche “i fannulloni sanno attaccare siti web”.

Mauro Vecchio – http://punto-informatico.it/2753944/PI/News/riformabrunettait-ira-dell-hacker.aspx

Nuovo brevetto Microsoft su “sudo”

Proprio alcuni giorni fà la cara Microsoft ha brevettato una simpatica cosa.
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Il brevetto in questione si basa sul concetto di elevare temporaneamente i diritti di un utente per svolgere alcune operazioni. Mhhh a pensarci bene sembrerebbe quasi quasi il sudo. La cosa più strana e triste è che l’ufficio brevetti statunitense ha ritenuta idonea la pratica e ha brevettato il tutto.


Black Hat event 2010 – Europe and USA

Come tutti gli anni anche nel 2010 si svolgerà il black hat event 2010. Due eventi che si svolgeranno in europa (12-15 Aprile, Barcellona) e USA (31 Gennaio-3 Febbraio, Arlington, VA).
I costi sono piu o meno i seguenti:

Briefings:

  • Super Early: $1095 //Oct 15 – Nov 15
  • Early: $1295 //Nov 16 – Dec 15
  • Regular: $1495 //Dec 16 – Jan 15
  • Late: $1695 //Jan 16 – Jan 30
  • Onsite: $1995

Training: $1800 – $3800 per course

La lista dei corsi che si potranno svolgere durante il Black Hat DC 2010 sono:

Detecting & Mitigating Attacks Using Your Network Infrastructure
// John Stuppi, Cisco Systems, Joseph Karpenko, Cisco Systems & Tim Sammut, Cisco Systems

Learn leading network security practices from experts who develop these techniques and put them to practical use.