Archive for settembre, 2009

Wolfram|Alpha cos’è e cosa c’è dietro!

Wolfram|Alpha (http://www.wolframalpha.com/) è un motore computazionale di conoscenza che interpreta le parole chiave inserite dall’utente e propone direttamente una risposta invece che offrire una lista di collegamenti ad altri siti web. L’autore di questo strumento, attivato il 18 maggio 2009, è lo scienziato e matematico britannico Stephen Wolfram, conosciuto per aver sviluppato il software Mathematica.

Usando le parole dello scienziato, Wolfram è un “motore computazionale della conoscenza”, che “decodifica ed elabora”, intrecciando i dati a sua disposizione (base di conoscenza), esibendo definizioni o eseguendo calcoli e confronti a seconda dei casi, invece di cercare nel web e restituire una lista di collegamenti ipertestuali (come fa un motore di ricerca). È un software molto sofisticato, che elabora dei precisi input sia in linguaggio matematico che in linguaggio naturale, fornendo una risposta dettagliata alla domanda. Il modo in cui si pone la domanda può dunque influenzare l’efficacia della risposta. Attualmente è incentrato soprattutto sulle conoscenze tecniche (come matematica, fisica, chimica, biologia, astronomia, meteorologia, demografia, eccetera) e solo in lingua inglese.

Esempi di utilizzo

Matematica

Essendo Mathematica uno dei pilastri del motore di Wolfram|Alpha, il software è in grado di riconoscere praticamente qualunque espressione o equazione matematica e di risolverla in base alle conoscenze attuali. Per esempio, inserendo un’equazione il software disegna il grafico della curva relativa e fornisce le relative soluzioni, in forma numerica o simbolica a seconda dei casi.

Inserendo invece alcuni elementi di una serie di numeri, il programma ne disegna il grafico, ne calcola somma, media, deviazione standard e ne deduce una possibile formula analitica minima per l’ipotetica serie infinita, esplicitandone anche la possibile continuazione. Il tipo di risposta dipende comunque dal numero di elementi forniti (nel caso in cui i numeri siano pochi, ad esempio 3, non vengono considerati come facenti parte di una serie infinita ma come componenti di un vettore) e dalle effettive relazioni esistenti tra di loro. Una delle caratteristiche tipiche di Wolfram|Alpha è che il tipo di formulazione della risposta dipenda dal contenuto della domanda.

Biologia

Inserendo un taxon (p. es. si ottiene la sua collocazione tassonomica e viene schematizzato graficamente il percorso filogenetico relativo in base alle conoscenze attuali (esempio: hominidae, felidae).

Bioinformatica

È possibile inserire nomi di geni, di proteine, o addirittura qualunque sequenza nucleotidica o aminoacidica per ottenere informazioni presenti sui database bioinformatici (esempio: bcl2).

Chimica

Il software riconosce le formule brute delle molecole (ad es. “H2SO4″ per l’acido solforico) e fornisce varie informazioni chimico-fisiche (e, se disponibili, sulla tossicità ecc.) oltre alla struttura tridimensionale. Si possono ottenere anche molte informazioni sugli elementi chimici digitandone i simboli (esempio: Cu, Fe, O)

Parole comuni

Se si inserisce una parola “comune” (cioè che non rappresenti un oggetto fisico come un pianeta, o una molecola), il programma restituisce la sua definizione, la sua mappa dei sinonimi, la pronuncia ecc. In ogni caso, per ogni parola (dato che il linguaggio umano è ambiguo), è possibile specificare manualmente (come avviene ad esempio nelle pagine di disambiguazione di Wikipedia) a quale contesto ci si vuole riferire tra quelli possibili riconosciuti da Wolfram|Alpha.

Uova di pasqua

In Wolfram Alpha è stato trovato un’Easter egg: se si scrive la frase “Answer to Life, the Universe, and Everything” (In Italiano “La risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l’universo e tutto quanto”) citando in modo più che evidente il libro Guida galattica per gli autostoppisti di Douglas Adams il motore risponderà con la ben nota risposta “42″.

Limiti

È possibile fare ricerche solo su dati oggettivi e in qualche modo quantificabili. Non è possibile ad esempio chiedere il “perché” o “come si fa” a fare qualcosa, a meno che non si tratti di matematica (equazioni, derivate, integrali ecc.). Inoltre, il database è ancora limitato; molte richieste non sono infatti processate, oppure il motore tende a dare un’interpretazione di “nicchia”.
Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Wolfram_Alpha

Qua di seguito potete vedere dei video presi dal web;
Questo primo video fa vedere la costruzione del mainframe di wolfram alpha tramite non si sa quanti server dell:

(Se non vedete il video cliccate su “Mostra post originale”)

Intervista all’interno della server room di wolfram alpha. Vengono spiegati quanti processori e come funzionano in cluster.

(Se non vedete il video cliccate su “Mostra post originale”)

Il signor Wolfram ci spiega come utilizzare il suo nuovo motore di ricerca :D

(Se non vedete il video cliccate su “Mostra post originale”)

Petizione per la salvaguardia della rete in europa

Una campagna fondamentale per la difesa della rete in europa, soprattutto a fronte dei provvedimenti chiamati “Telecoms Package” .

Banner3

Tratto dal sito della petizione ( http://www.euopeninternet.eu );

Se ritieni che l’Europa merita un internet libero ed aperto secondo i seguenti principi, si prega di firmare la petizione e condividerla.

  • Gli utenti di Internet hanno il diritto di accedere, inviare e ricevere il contenuto a loro scelta;
  • Gli utenti di Internet hanno il diritto di utilizzare e gestire applicazioni e servizi a loro scelta;
  • Gli utenti di Internet hanno il diritto di collegare la loro scelta di software o hardware che non danneggiano la rete;
  • Gli utenti di Internet hanno il diritto di scelta e di concorrenza tra i fornitori di rete, applicazioni e servizi fornitori, e fornitori di contenuti;
  • Gli utenti di Internet hanno diritto a una connessione Internet che è, senza discriminazioni per quanto riguarda il tipo di applicazione, servizio o contenuto o in base al mittente o l’indirizzo del ricevitore.I Fornitori di banda larga non possono bloccare o degradare il traffico sulle loro reti, o selezionare i vincitori, favorendo alcuni contenuti o applicazioni su gli altri nella connessione a case abbonati ‘. Né possono sfavorire un servizio Internet solo perché in concorrenza con un servizio simile offerto da loro.
  • I fornitori di accesso a Internet devono essere trasparenti sulle loro pratiche di gestione di rete e Internet
  • Gli utenti hanno diritto a una connessione a Internet con una capacità predefinite e di qualità.

Questi principi dovrebbero essere contenuti in leggi europee e nazionali, ed eseguita dai competenti autorità in modo coerente in tutta Europa.

Sono principi che qualsiasi utente responsabile e consapevole della rete può riconoscere come validi in coscienza. E quindi, nonostante la nostra solita imparzialità in merito alle campagne, direi che in questo caso è inevitabile sbilanciarsi a favore di questa petizione. E’ importante firmare e condividere.
Fonte: http://www.fsugitalia.org/wp/2009/09/petizione-per-salvaguardare-la-rete-in-europa/

Montare un HDD USB su VPS Proxmox

Tutorial By R00T[ATI]
Preview:

Abbiamo la necessità di condividere un dispositivo USB al VPS che abbiamo creato tramite la distribuzione proxmox (http://www.proxmox.com/). In questo specifico caso utilizzo CentOS 5.3 su VPS, ma i comandi sono gli stessi per qualsiasi distribuzione.Avviate la procedura di aggiornamento del sistema proxmox se non lo avete mai fatto, tramite i comandi:

apt-get update
apt-get upgrade

Poi dobbiamo installare il pacchetto `usbutils` sulla macchina [.........]

Download Link: https://www.ihteam.net/papers/montare-hdd-su-vps-proxmox.pdf

La celebrazione del secondo 1234567890 (Unix Time) su IRC

Video linkato da un amico su Facebook. E’  confortante sapere che c’è gente più nerd di te in giro.
Il video prende in considerazione il chan #1234567890 su Freenode. Buona visione :D


(Se non vedete il video cliccate su Mostra post originale)

no ircd no party

Il titolo non è dei migliori ma colpisce bene nel segno. Ebbene si: anche IHTeam ha il suo bel server irc ( unreal3.2) con tutti ( o quasi ) i servizi ( anope ).

Come avrete sicuramente immaginato l’indirizzo del server è  irc.ihteam.net e il chan ufficiale è #ihteam. Il server è configurato anche per ssl, perciò per una connessione sicura, configurare il proprio client irc ad usare la porta 9999, oppure 6667 per la connessione non sicura.

Per ora sono stati registrati solo 5 chan oltre a quello citato prima: #C , #programmazione , #linux , #archlinux , #bash .

Vi aspettiamo numerosi  :)

Funny bash bug

White_Sheep si diletta a trovare bug!
Questa volta è proprio divertente… xD


Il VoIP nella Pubblica Amministrazione (PA) è targato Microsoft

voip

Si concretizza un progetto del 2008 per il lancio di un centro di competenza in un ateneo romano. Il ministro Brunetta promette di estendere l’esperimento alle altre università

Roma – L’accordo di intesa dell’agosto 2008, quello che già aveva garantito la creazione di una “scuola del futuro” in Puglia e la dematerializzazione degli archivi della regione Friuli Venezia Giulia, produce nuovi frutti: il promesso centro di competenza sul VoIP, quello che dovrebbe fare da pilota all’introduzione della tecnologia di “telefonia Internet” – usando le parole del ministro Brunetta – è sorto presso il Dipartimento di Informatica e Automazione dell’università Roma Tre. Ed è già pronto un bando per estendere la sperimentazione al resto d’Italia.

Come nell’occasione precedente, attorno al tavolo della conferenza stampa ci sono ovviamente il ministro senza portafoglio per l’Innovazione Renato Brunetta e l’amministratore delegato di Microsoft Italia Pietro Scott Jovane, accompagnati in questo caso dal rettore di Roma Tre Guido Fabiani e dal vicepresidente di Microsoft Corporation Umberto Paolucci. Tutti assieme per presentare il nuovo centro di competenza dedicato allo sviluppo e al test delle tecnologie che dovranno garantire “il 30, 40, 50 per cento e oltre” di risparmio in bolletta. Una possibilità molto attraente sia per le Università, che non vivono un momento particolarmente roseo per quanto attiene i propri conti, sia per il resto della Pubblica Amministrazione.

È proprio questo il punto su cui batte il Ministro. A Roma Tre si dovranno sviluppare le cosiddette “best practice”, che in un periodo di “risorse limitate” possono essere originati solo da “operazioni sponsorizzate”: come quella a cui hanno appunto dato vita gli “amici di Microsoft”, che nell’ateneo della Capitale e anche in quello de L’Aquila hanno messo a disposizione assieme a una dozzina di partner le tecnologie e l’hardware necessari alla costituzione di un vero e proprio laboratorio di sviluppo e test.

L’obiettivo, spiega Jovane, è mostrare a tutti gli interessati come funziona questa tecnologia, “validarla, renderla più facile e accessibile”: è il “momento corretto per fare questo tipo di investimento” ribadisce, confermando le parole del Ministro che aveva parlato di “donatori strategici: che offrono un dono per produrre domanda aggiuntiva” (mantenendo aperta la “competition” precisa Jovane). Ma attenzione, sottolinea Brunetta, a non considerare queste “operazioni come di nicchia” visto il loro “alto valore simbolico”.

All’interno di questo laboratorio, che già vede impegnati un responsabile e un paio di ricercatori oltre a sette risorse Microsoft che sporadicamente forniranno il loro apporto, si testeranno e si svilupperanno dunque soluzioni ad hoc per le esigenze della PA: per il momento sono basate su tecnologie di Redmond, commercializzate normalmente sotto la dicitura Unified Communication, e inizieranno il loro cammino per dotare inizialmente tutte e tre le università romane di questi apparati (il Ministro ha ricordato che da sola Roma rappresenta circa il 20 per cento dell’intera popolazione universitaria italiana), ed entro il 2011 raggiungeranno tutti gli atenei (quelli che non se ne siano già dotati autonomamente, viene citato l’esempio di Ferrara). O almeno quelli che saranno più svelti nel richiederli.

“Chi prima arriva, prende” ha chiarito Brunetta, legando la necessità di modernizzare le comunicazioni universitarie alla limitatezza dei fondi a disposizione. Il VoIP, lo dice anche l’AD di Microsoft, è senz’altro “elemento chiave per il cambiamento del paese” e per il suo ammodernamento: introdurlo nelle università, nel maggior numero possibile di esse, potrebbe costituire non solo un guadagno in termini di risparmio economico ma anche per quanto attiene la formazione e la ricerca. Un modo, cioè, per avvicinare gli interessi delle imprese a quelli della ricerca, un modo per individuare tematiche comuni nelle quali sia possibile investire capitali pubblici e privati, un modo per “dialogare con il Governo sull’innovazione”.

Della stessa opinione anche il rettore Fabiani: l’esperienza di questo centro di competenza garantisce la nascita di un “rapporto tra pubblico e privato”, permette di instaurare una “interazione per il rinnovamento” che garantisce “importanti risparmi di risorse” ma soprattutto “know-how avanzato e formazione”. Il direttore del DIA, il professor Giuseppe Di Battista, intervenuto in remoto grazie proprio agli apparati a disposizione nel centro presso Roma Tre, parla poi anche di possibilità di “testare l’interoperabilità” di queste soluzioni con altre, ma è proprio dal suo intervento che è possibile trarre un ulteriore spunto di riflessione.

L’impegno preso (e rispettato) da Microsoft per realizzare tre esempi di digitalizzazione della PA si scontrano con un limite dell’infrastruttura tecnologica italiana: la banda larga. Dotare le università, pur tra loro collegate dalla rete GARR ma che non godono di canali altrettanto ampi di comunicazione verso l’esterno, di telefonia VoIP e altri servizi digitali per gli studenti, serve a poco o niente se non c’è connettività a banda larga disponibile sul territorio: durante la conversazione il video tentenna, e la spiegazione offerta dai tecnici riguarda proprio la poca banda a disposizione.

Su questo punto il ministro Brunetta proietta un raggio di speranza: dopo aver definito quella di oggi una “banda larghetta”, promette che nella definizione dei prossimi impegni “punteremo gli investimenti CIPE per portare 5 mega dappertutto, con punte di 20 mega” nelle grandi città. Per superare i “limiti infrastrutturali” ci sono a disposizione “risorse scarsissime”, ciononostante, ribadisce il Ministro, “in breve tempo arriveremo a 5 mega”. Certo, per riuscirci sarà necessario razionalizzare la spesa e “Le università con meno iscritti dovranno chiudere” ammonisce, ma tutte le istituzioni pubbliche (compresa la Presidenza del Consiglio) dovranno dotarsi di questo tipo di tecnologie in grado di tagliare i costi.

Si tratta, conclude il Ministro, solo di un piccolo tassello del mosaico di ammodernamento promesso con il piano di e-government 2012, che sta trovando appoggio e disponibilità nel settore ICT. Novità sono anticipate su TEL.M.A., che passerà sotto il controllo de La Sapienza e si trasformerà in una università telematica a tutti gli effetti; entro la fine del mese saranno probabilmente annunciati i risultati del bando sulla CEC PAC (il bando scadeva il 16 settembre, dopo una proroga); e probabilmente dovrà essere pubblicato anche il bando annunciato per il VoIP nelle università.

Luca Annunziata - http://punto-informatico.it/2710299/PI/News/voip-della-pa-parla-microsoft.aspx

[VIDEO] WordPress Shell injection

Un video fatto da white_sheep e R00t_ATI che dimostra come si puo uplodare una shell c2007 attraverso il DSN Spoofing. ‘njoy

WordPress_shell_injection_with_DNS_Spoofing__By_IHTeam from Simone Quatrini on Vimeo.

Password reveal per l’Iphone firmware 3.0

Beh diciamo che non è una vera e propria vulnerabilità visto e considerato che teoricamente le password che immettiamo sono le nostre. :D

Reversing delle key WPA Fastweb? Sembra non funzionare!

Recentemente è schizzato in prima pagina su google un sito web che dichiara di poter reversare le passphrease dei router Telsey di Fastweb.
Il sito in questione è http://www.fastweb.byethost16.com/index.php
L’autore del sito e quindi del codice di reversing è rimasto anonimo, si è registrato sotto il nome: FastwebWpa e pubblicizza il suo “prodotto” anche su digg.com. Unico “marchio” lasciato è la scritta “eo © 2009″
Personalmente ho testato subito ciò che il sito proponeva su una decina di router. In nessun caso la password che usciva corrispondeva a quella esatta… Router Pirelli, password modificata dal cliente? Non lo so, fatto sta che non ha mai funzionato!
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Ho inoltre mandato una mail all’indirizzo fastwebwpa@gmail.com non ricevando alcuna risposta in merito alle mie domanda e alla mia curiosità di capire.
Sul sito in questione, l’autore anonimo, dichiara anche di avere il codice di reversing per i nuovi router Pirelli e che da li a poco sarà messo online!

Ora le osservazioni sono 3:
1) Non sembra essere un sito fake, inquanto non è presente nessun tipo di banner pubblicitario o malware;
2) Il sito è sotto controllo tramite Google Analytics e Strumenti per webmaster (sempre di google);
3) Che scopo c’è di tenere queste scoperte riservate, ma comunque di mettere online un sito che già fa tutto il lavoro? Non è piu semplice rilasciare i codici di reversing?

Prima di questo sito c’era un hacker (saxdax) che aveva trovato il modo di reversare l’algoritmo di generazione delle password. Potrebbe essere lui?
Un hack collaborativo non sarebbe per niente male! Staremo a vedere

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