Archive for gennaio, 2009

Suse Studio: la nostra distribuzione davvero “personal”

La novell ha lanciato il progetto Suse Studio.
E’ una personalizzazione della distribuzione OpenSuse a proprio piacimento! Registrandoci presso il loro sito: http://www.susestudio.com/ possiamo:

  • Creare un server con componenti base del Sistema Operativo;
  • Creare un CD o DVD con solo i software a noi necessari;
  • Creare un sistema pronto per partire per sistemi VMWare;
  • Creare una distro Live USB per far partire Linux ovunque ci troviamo;
  • Creare un’immagine su hard-disk da pre-caricare al riconoscimento hardware del nostro PC;
  • Installare il live CD, DVD, USB sull’hard-disk;

Vi lascio con il video dimostrativo di Suse Studio… Davvero impressionante la facilità d’utilizzo!


Conferenza MySQL ed Expo 2009

mysql2009
E’ giunta alla quinta edizione l’annuale conferenza MySQL.
Si terrà in America, Santa Clara, California dal 20 al 23 Aprile 2009.
I principali punti su cui verterà saranno i seguenti:

La registrazione per la partecipazione terminerà il 16 Febbraio 2009;
La registrazione per gli stands terminerà il 17 Febbraio 2009;

Beh, sarebbe proprio bello andarci! Intanto vi lascio con un po’ di video della precedente edizione:


Wardriving ancora più facile con l’IPhone e WifiFoFum!


Grazie al localizzatore GPS dell’IPhone stanno uscendo un sacco di applicazioni interessanti!
Uno di questi si chiama WiFiFoFum..nome abbastanza grottesco per un’applicazione ben strutturata!
Vediamo piu da vicino quest’applicazione (disponibile tralaltro anche per PDA, ipod touch ed altri aggeggi infernali XD).
Come anche dal network manager integrato, wififofum permette di visionare le reti disponibili presenti intorno a noi con dettagli su:

  • MAC Address;
  • SSID;
  • RSSI;
  • Mode;
  • Canale;
  • Security;
  • Rates;

Fra le impostazioni possiamo decidere la frequenza di scansione, il filtro RSSI e di visionare solamente alcuni tipi di conenssioni WiFi, come ad esempio Ad-Hoc, infrastrutture ecc.
La cosa piu interessante è però la modalità “Radar” che ci permette vi visualizzare gli Access Point su un vero e proprio radar per poterci rendere conto della distanza a cui ci troviamo da esso. (Immagine in cima).
Certo, non è molto instantaneo, ma per il wardriving è molto utile!

WiFiFoFum è disponibile sull’Apple Store a soli 2,39 Euro

Black Hat Europe 2009

bh

Nuovo raduno europeo di Black Hat ad Amsterdam dal 14 al 17 Aprile 2009.
Il 14 e 15 saranno giornate dedicate al Training.
[ad]
Gli argomenti che si tratteranno saranno i seguenti:

Il 16 e 17 saranno giornate dedicate al Briefings.
Gli argomenti che si tratteranno saranno i seguenti:

  • Hardware and Embedded Devices
  • Reverse Engineering and Malware
  • Client Wars and Application Security
  • Forensics and Network Protection

Per maggiori informazioni potete andare sulla pagina ufficiale: http://www.blackhat.com/html/bh-europe-09/bh-eu-09-main.html

Via al download di Windows 7 beta

Dal 10 Gennaio 2009 fino al 24 Gennaio 2009, è possibile richiedere una copia in beta di Windows Seven (7) con relativa Production Key “originale” gratuitamente.
E’ possibile richiedere il download del prodotto tramite questo link: http://technet.microsoft.com/it-it/evalcenter/dd353205.aspx (in fondo alla pagina);
Potete scegliere il sistema operativo a 64 o 32 bit, poi vi basterà avere un account @hotmail.xx o @passport per procedere.

Non sono mai stato d’accordo al rilascio di versioni Beta, quindi non sono assolutamente d’accordo con la politica Microsoft (e mai lo sarò :) ).
Dato che vista non ha fatto un buon effetto si sono buttati subito su un altro sistema operativo, che date le caratteristiche minime non mi sembra poi tanto meglio del precedente:

  • Processore: Processore da 1 GHz a 32 o 64 bit
  • Memoria: 1 GB di memoria di sistema
  • Disco rigido: 16 GB di spazio disponibile su disco
  • Scheda video: supporto per grafica DirectX 9 con 128 MB di memoria (per abilitare il tema Aero)
  • Unità: DVD-R/W
  • Connessione a Internet (per scaricare la versione Beta e ottenere gli aggiornamenti)

Che dire? Staremo a vedere come andrà sul mercato… sperando che il rilascio di un sistema operativo all’anno porti il consumatore a confondersi e a scegliere la soluzione ottimale: LINUX!

Handshake durante il cracking WPA, HandShake with no client on WPA

Abbiamo gia parlato del cracking delle WPA, ma facendo dei nuovi test a casa, io, merlok e white_sheep

abbiamo scoperto una cosa interessante che riguarda l’handshake sulle reti WPA.

Facciamo prima un passo indietro per descrivere meglio il tutto ai lettori che non hanno una buona confidenza con le reti WPA.

Prima di poter procedere al cracking vero e proprio, abbiamo bisogno di sniffare 4 handshake della rete WPA sotto attacco. Questi dati vengono catturati solamente quando un computer sta in fase di connessione alla rete, quindi per far ciò si utilizza comunemente un attacco chiamato “Deauth” che deautentifica il client connesso alla rete, che si andrà a riconnettere in automatico…a quel punto noi avremo i nostri 4 handshake.
[ad#ad-2]
Ma i problemi sono 2:

1) Come si fa se non ci sono client connessi alla rete?
2) Come si fa se il client non ha preimpostato di connettersi in automatico alla rete nel caso in cui cada la connessione?

Per ovviare proprio a questi problemi abbiamo scoperto che è possibile prendergli gli handshake anche semplicemente “provando” a connettersi alla rete senza conoscere la passphrease
Telefoni con Wi-Fi, PSP, Iphone, un altro PC, qualsiasi cosa va bene.
Per ora abbiamo testato questo metodo su 2 router Wi-Fi (TP-LINK e D-Link) e su entrambi funziona.

Fateci sapere la vostra! Saluti!

handshake_wpa
EDIT = Come ci ha fatto notare clex, il metodo non è valido per reperire la key WPA originale. Con questo metodo otterremo una chiave non calida.
Grazie a clex per la precisazione.

Indagato l'autore del miglior hack del 2007!

Secondo quanto riportato dal magazine The Age, Dan Egerstad, autore del controverso “hack del 2007”, è stato interrogato pochi giorni fa dalla polizia svedese. La sua casa è stata perquisita e la polizia ha sequestrato alcuni computer ed hard disk. Tuttavia, nessun accusa è stata ancora formalizzata.
Ad Agosto di quest’anno Egerstad aveva pubblicato nomi utenti e password degli account email appartenenti ad ambasciate e governi di diversi paesi. Per raccogliere queste informazioni Egerstad aveva creato dei nodi TOR di uscita attraverso i quali era stato in grado di intercettare in chiaro i dati in uscita dalla rete TOR. Ma la cosa ancora più preoccupante è che, secondo Egerstad, i login acquisiti in questo modo non erano utilizzati dagli utenti legittimi, ma da utenti malevoli che avevano compromesso questi account ed usavano la rete TOR per utilizzarli in maniera “anonima”. Molti direbbero che questo è un approccio poco etico, ma in questo caso la domanda più importante da porsi è: etica o sicurezza?
Una volta raccolte queste informazione, Egerstad ha pensato di avvisare i governi colpiti, visto che se avesse contatto le autorità svedesi c’era il rischio che il suo esperimento potesse essere sfruttato dai servizi segreti. Tranne poche chiamate dalla polizia Svedese, l’unico ad interessarsi alla sua ricerca è stato il governo Iraniano, che come dichiarato da Egerstad: “voleva sapere qualsiasi cosa di cui fossi a conoscenza”.
Questi sono i fatti che hanno portato a diversi punti di vista:
1- Chi usa TOR per comunicare informazioni sensibili probabilmente non ha letto attentamente la sua homepage e tutti i relativi avvertimenti. La costruzione di canali di comunicazione sicuri dovrebbe essere obbligatoria negli ambienti governativi, ma usare TOR per questo scopo.. scusate la franchezza… è davvero stupido.
2- Da notare che molti degli account erano già stati utilizzati da terze persone, Egerstad aveva scoperto solo la punta dell’iceberg.
3- Anche se Egerstad ha intercettato il traffico sui nodi di uscita (che da un punto di vista etico è qualcosa di inaccettabile), egli non ha abusato di queste informazioni, ma ha fatto la scelta giusta informando i governi dei paesi affetti dal problema, e ciò potrebbe essere considerato come un approccio etico. La cosa più preoccupante è che, eccetto l’ Iran, nessun altro ha indagato sulla questione, il che è una vergogna per i paesi più sviluppati.!
4- Egerstad aveva reso pubbliche le informazioni sugli account, una mossa piuttosto discutibile da un punto di vista etico. Ma a questo punto permettetemi di porre una domanda: se dare gratuitamente ai governi delle informazioni significa non ricevere nemmeno un grazie, come vi comportereste?
5- Egerstad ha mostrato solo che chiunque può fare la stessa cosa , ed ottenere le stesse informazioni, senza particolari difficoltà. E poiché egli ha pubblicato i dettagli, molte agenzie di intelligence potrebbero essersi arrabbiate.
Per finire, lasciate che ripeta uno dei miei esempi: se lasciate la vostra macchina aperta, questa potrebbe essere rubata, e ciò sarebbe dovuto unicamente ad un vostro errore; ma se il vostro vicino vi dice che avete dimenticato di chiudere la macchina, chi potrebbe arrabbiarsi? Di solito un ladro..
Tratto da http://www.pcworld.it/showPage.php?template=zoneh&sez=in&masterPage=in_artz.htm&id=180

Return top